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CITTADINI E FANTASMI
Diritti di cittadinanza e diritto di esistenza al varo della carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea
A Nizza, fra il 7 e il 9 Dicembre 2000 verrà proclamata solennemente la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, documento che, nella speranza di molti, avrebbe dovuto rappresentare la pietra angolare di un'Europa sociale e politica a tutt'oggi di la da venire.
Alla vigilia di questa proclamazione solesse, si ha l'impressione che la montagna-EUROPA abbia partorito un topolino, segnando un passo indietro consistente rispetto alla storia costituzionale europea di un secolo intero, un secolo segnato da lotte e movimenti per l'acquisizione di diritti sociali e per l'allargamento dei diritti di cittadinanza. Il testo della carta ricorda la pallida, sbiadita immagine di una Costituzione non vincolante: ad averlo redatto è uno strano ibrido composto di rappresentanti di deleghe di secondo/terzo livello; quel che ne risulta è una Carta octroyée, gentilmente concessa dal sovrano.
E' lo stesso sovrano che ha firmato gli Accordi di Schengen, dando il via libera alla costituzione dei centri di detenzione amministrativa per migranti senza documenti; è lo stesso sovrano che si ostina a ritenere plausibile un doppio status giuridico di accesso ai diritti: coloro che, nati europei, ereditano la cittadinanza di diritto di sangue e coloro che, nati altrove, non possono godere nemmeno del diritto di libertà. Assistiamo allibiti, nel nostro presente, all'immagine di un'Europa-fortezza che si illude di poter erigere barriere di filo spinato ai suoi confini, mentre organizza il suo mercato del lavoro per linee etniche, definendo gerarchie che corrispondono a statuti differenziati di cittadinanza. Abbiamo di fronte un'Europa che insorge contro gli Haider e i Bossi di turno tacciandoli di razzismo, ma quella stessa Europa, i suoi signori, i suoi sovrani sono degni condottieri di una guerra sicurtaria scatenata su un teorema strampalato ed indecente, immigrazione uguale criminalità, che non trova riscontro nei dati reali e nelle concrete esperienze di vita.
La carovana dei migranti di Brescia ha spiegato e insegnato alter cose: se di Europa oggi si può ancora parlare, ciò è possibile solo nei termini di una ricchezza plurale, di molteplicità di lingue, storie, culture, in grado di comunicare tra loro. Questo può essere l'orizzonte, la possibile utopia positiva che anche Nizza consegna ai conflitti passati, presenti e futuri. Lì andremo a dire che vogliamo una Costituzione Europea scritta dai cittadini europei. E sono cittadini europei tutte le donne e tutti gli uomini che, indipendentemente dalla propria origine, hanno l'Europa come destinazione e loro destino, tutti coloro che in questi territori vivono e risiedono.
Di questo ed altro parleremo
VENERDI' 1 Dicembre 2000 alle 21
In Via Ranzani, 4 - BOLOGNA
Con i partecipanti alla carovana dei migranti di Brescia, Giuristi, Rappresentanti di comunità straniere di Bologna
Organizzano
ASGI - Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione, Associazione Ya Basta - Bologna, Centro Multietnico Navile, Contropiani, Iniziativa Giuridica Democratica, Teatro Polivalente Occupato
Informazioni
Web: www.contropiani2000.org - Email: info@contropiani2000.org
Tel. 051.4211995 - 0338.8022311
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