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Globalizzazione e accesso alla cura
Registrazione Forzata e Importazione Parallela rappresentano le strategie possibili per ridurre i costi relativi al trattamento di alcune malattie. La prima prevede che il paese in cui si verifica un'emergenza sanitaria possa produrre localmente i farmaci necessari al trattamento della patologia al di fuori delle norme relative al monopolio e senza ottenere il consenso del titolare del brevetto. L'Importazione Parallela permette invece di acquistare il farmaco soggetto a brevetto al prezzo di mercato più vantaggioso. Per molti paesi africani, la cui possibilità di produrre i farmaci sul territorio è limitata, questa è una possibilità reale per accedere a trattamenti essenziali. Dalla nascita del WTO nel 1995, il governo degli Stati Uniti è diventato estremamente aggressivo nello scoraggiare e combattere le Importazioni Parallele degli altri paesi, nonostante questa pratica venga scelta dalla Casa Bianca stessa nell'acquisto di alcuni generi commerciali. I paesi occidentali, condividendo le preoccupazioni delle multinazionali farmaceutiche, temono un crollo dei prezzi su scala planetaria che, a detta loro, danneggerebbe la ricerca. Attualmente gli investimenti in ricerca e produzione sono un terzo di quelli su marketing e amministrazione. Allo stesso tempo, avendo cura di assicurare la protezione dei brevetti e del diritto intellettuale su scala globale, WTO e TRIPS - accordo multilaterale ad esso correlato - provvedono a pressioni e rappresaglie economiche verso quei paesi che manifestano l'intenzione di avviarsi alla Registrazione Forzata, scoraggiando in tutti i modi questa soluzione e irrobustendo l'effetto dei trattati internazionali sul commercio. Parallelamente a tutto ciò, la ricerca farmaceutica progredisce proprio nelle regioni del sud del mondo. Qui vengono condotte le sperimentazioni dei farmaci ancora sotto osservazione: più semplice e veloce ottenere le autorizzazioni burocratiche, la liberatoria, il consenso informato, tutti requisiti previsti dalla Carta di Helsinki del 1964 che stabilisce i rapporti tra etica e ricerca scientifica. Anche il diritto del malato al miglior trattamento farmacologico conosciuto fino a quel momento viene accortamente scavalcato dall'impiego del gruppo placebo che nega nei fatti proprio questo diritto. Infine, la somministrazione del farmaco alle popolazioni che hanno fatto da cavia per il Trial si conclude con il periodo di sperimentazione. Dopo questa, una volta accertato che la cura può ridurre l'incidenza della patologia, saranno brevetto e WTO a stabilire in quali regioni del mondo vi si possa accedere.
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