Modena - Nella casa circondariale di Sant'Anna sono rinchiusi al momento circa 335 detenuti/e su una capienza di circa 250. Più della metà (180) sono stranieri, moltissimi i tossicodipendenti.
Secondo il direttore Madonna (fonte la Gazzetta di Modena del 27.6) la protesta è pacifica e vi sono già stati incontri tra delegazioni di detenuti e l'amministrazione.
A Modena, come altrove, la protesta è scoppiata dopo il TG di domenica alle 20 ed è durata sino alle 22,30 nella forma di una classica protesta del rumore, più qualche straccio in fiamme buttato fuori dalle celle. La protesta dovrebbe essersi ripetuta ieri.
Alla stampa il direttore si è mostrato non eccessivamente preoccupato.
Ieri, lunedì, si sarebbe svolto un altro incontro tra una delegazione e l'amministrazione modenese. Secondo il direttore Madonna, non vi sarebbero richieste specifiche legate a Modena, tranne il solito problema del sovraffollamento, che però viene unanimemente considerato non peggio che in altri posti... e quindi tollerabile.
La protesta modenese, come quelle nelle altri carceri, sarebbe quindi strettamente legata alla mobilitazione nazionale sulla necessità di un'amnista o indulto.
Intanto, a fronte dell'ennesimo spot del questore Fioriolli (che in pratica dice che "ci sono le puttane e le siringhe perché non c'è il centro di detenzione per migranti"), ancora giovedì scorso la giunta modenese ha confermato in consiglio l'intenzione di realizzare il centro di detenzione, proprio di fianco alla casa circondariale di Sant'Anna.
Davide Ravera