Alle 17,30 con quattro amiche siamo arrivate a Zola Predosa, anzi davanti al "mostruoso" edificio sede del Comune di Zola Predosa; pare che il sindaco precedente a questo "indimenticabile" Venturi, tal Forte Clò, credo anche lui diessino, abbia fortemente voluto questo "mostro" postmoderno, davvero degno della lungimiranza dei nostri amministratori centrosinistri ed ulivisti, che per qualcosa devono farsi ricordare, visto che per le cose "belle" non son portati, declinano sull'orrore, e quello gli riesce davvero bene. Sia al Clò, sia al Venturi.
Insomma siamo arrivate davanti al "mostro", lì a Zola, davanti al comune non c'è piazza, ma un bel parcheggio, a questo servono i terreni, edifici "mostri" e parcheggi, che di verde, quà in provincia ce n'è fin troppo, due alberelli poi li abbiam piantati e tra venti trent'anni poi li vedi come saranno... e le piazze pedonali a che servono? che poi i nullafacenti e i chiaccheroni perdon tempo lì, in piazza, magari "spacciano" anche, uno o lavora o sta a casa o va in un bel bar o gelateria, che così spende, e soldi girano e stiam tutti meglio, altro chè le piazze.
Ecco, lì tra il parcheggio e la scalinata in puro porfido del "bel" edficio comunale, nel giro di mezz'ora eravamo in trecento, forse trecentotrenta con il po' di uomini che hanno osato venir con noi in questo strano paese, a urlacchiare un po' contro questo "bel" sindaco, tanto amato dai suoi concittadini che è la seconda volta che lo votano, vhè.
oh, secondo me trecento donne in strada, trecentotrenta con i maschi, trecentotrentatre coi bambini, a Zola Predosa era un bel po' che non le vedevano. Dai bar, quando abbiamo fatto il girotondo prima di tornare in comune, sotto un'acquetta del piffero, qualche battuta ci è anche scapppata a quelli lì che bevevan l'aperitivo, cosa vogliono queste donne quà? che stian ben a casa, si vede che il marito non le cura abbastanza....(beh il tono ed il gergo era un po' diverso, ma ugualmente banale).
Allora dopo questa bella sfilata, e noi a gridar slogan e ci veniva anche da ridacchiare e anche un po' di freddo per quella pioggerella del menga e anche da chiederci se serviva, dopo una cosa così grave come aveva fatto quel sindaco Venturi e quella sua "bella" giunta chiusi in quel brutto comune, star lì in tante in quelle due strade, coi vigili "urbani" dietro e davanti a "gestire" il traffico rallentato, o se invece avevamo tutte le nostre belle ragioni di farci ricevere e parlarci con questo sindaco Venturi, per quello che aveva deciso, lui e la sua bella giunta, riguardo i nostri consultori, nostri intesi di noi donne, che non ci è micca piaciuto quel che lui e la sua giunta han deciso, per il consultorio di Zola Predosa, senza neanche chiederci niente, se eravamo d'accordo, cosa pensavamo, neanche alle sue consigliere pare l'abbia chiesto....
Lui, dicono, una domenica che non sapeva cosa fare, è andato ad una di quelle feste del "volontariato", e li, tra i banchetti, un bicchier di vino, una stretta di mano, un biscottino, toh, ha incontrato questi del SAV, così buoni, così simpatici, così amanti della famiglia, della vita e dei feti, che non ha saputo dirgli di no. Un bel posto al consultorio famigliare glielo ha trovato....sono così buoni, così simpatici....eppoi, tutti volontari, volontarie? Boh, non li ho mai visti.....il loro sito internet sì però, me lo ha mostrato l'Alberta....non mi ha fatto una bella impressione, tutta questa bontà e simpatia non l'ho vista....io e le mie amiche, in consultorio non ce li vogliamo micca questi qua del SAV , a questi di noi donne non gli frega un bel niente, solo questa smanfrina di far figli, sempre, comunque e sopratutto, in ogni caso, il feto è quel che conta..........
perchè non vanno in parrocchia, da don nonsochè, tanto lo sappiamo tutte che son lì, e se abbiam bisogno di loro, son lì.......è meglio, per loro e sopratutto per noi.
Allora era freddo, due strade tristi e piovose, bisognava proprio parlare con questo sindacoVenturi.
Siamo andate in quel mostro di edificio comunale, c'e una sala grande, un grande atrio tutto coi vetri sul tetto, come una piazza coperta, quella che non c'è fuori, ma lì per entrare bisogna chiedere il permesso, con le carte bollate e con il giusto anticipo....non si può decidere così su due piedi, anzi su seicentosessantasei piedi di andare nel comune a parlare col sindaco Venturi, così come abbiamo fatto noi.
Siamo andate lo stesso, ci siamo sedute in tutte quelle belle poltroncine di plastica, che erano li che ci aspettavano, un gran vociare, ma neanche troppo, così per passare il tempo mentre aspettavamo il sindaco Venturi, che veniva a dirci perchè aveva firmato quel brutto protocollo con il SAV , poi , c'era anche il microfono ed un tavolo per gli "oratori" e quindi ci siam dette, mentre aspettiamo, chi può ancora rimanere, visto che son già le sette e unquarto, si continua a cercar di capire cosa ci fa questo SAV nel consultorio, che non è micca il suo posto, il consultorio, lo dice la parola stessa , il consultorio è un posto dove le donne si consultano, parlano tra di loro della salute fisica ed anche psichica, il SAV non ci azzecca proprio niente con la sua accoglienza alla vita, con questa paranoia del feto.
Ci siamo messe a dir a turno la nostra, mentre un po' di altre vedeva come fare a far sapere al sindaco che l'aspettavamo.
Beh, incredibile, son arrivati i vigili, poco urbani ma molto "municipali", non si può stare qui, han detto, è chiuso,il comune è chiuso e il sindaco non c'è, quindi non si può stare in questa bella sala illuminata e riscaldata, perchè è chiuso....ma noi siam già qui, siam tranquille, aspettiamo il sindaco, tanto abbiam tempo alcune di noi anche fino le otto o le nove, magari non tutte, ma molte sì.
No , non si può, è chiuso e il sindaco Venturi non viene e non vuole. Andate fuori all'acqua, che fuori ci avete il permesso fino alle ottoemezzo, qui non si può stare.
Io non ho capito bene il perchè, il sindaco Venturi che di certo tanto lontano non sta, non è venuto a parlarci, magari non lo hanno avvertito bene oppure sta arrivando, comunque fuori piove, eppoi micca sporchiamo o facciam danno, di sicuro meno di quello che il sindaco Venturi e la sua giunta han fatto al nostro consultorio, e quindi stiam qui e l'aspettiamo.
oh, han chiamato i carabinieri, tre, eppoi c'eran quattro vigili "municipali" due sembravan donne, ma io, per come si comportavano son rimasta col dubbio che lo fossero davvero; poi è arrivato anche un maresciallo, in borghese, un pò trafelato, mi pareva fosse in pantofole, forse l'han chiamato a casa e lui, per senso del dovere è venuto, (non come il sindaco Venturi che non è mai arrivato), a dare una occhiatina, era un pò scuro, tutte queste femmine fuori casa alle 8 di sera e anche a far tutta quella confusione...non si capacitava, si grattava un po' la testa.
Poi non so come non so perchè i pubblici ufficiali han pensato dopo un gran telefonarsi e telefonare a non sappiamo chi, che il modo per mandarci a casa subito era quello di spegnere la luce, tutta ed anche disattivare il microfono, basta energia elettrica; tutte a casa, a cucinare, che è l'ora, a far faccende, che è meglio.
Ma nemmeno questo è servito. Abbiamo chiaccherato, urlato a squarciagola, discusso sul da farsi, oggi, domani, dopodomani, tra un mese, tra sei, ogni tanto gli dicevamo, dai, accendete la luce, chiamate il sindaco, il sindaco Venturi, quello che è già al secondo mandato, gli parliamo eppoi, per oggi, andiamo a casa, ma loro, niente..........
veramenti ligi al dovere, li tutti al buio, tutti a inciamparsi, a far luce con gli accendini, a parlare urlando e quasi quasi a perdere la pazienza. Una di quelle che sembrava una donna vigile si è persino messa a difesa del quadro elettrico, con il suo corpo, mi passerete sopra se volete la luce pareva dicesse. roba da matti.
Alle nove, nel buio, sotto la luce del lampione esterno sull'entrata, abbiam anche scritto e riscritto un comunicato stampa, che forse domani le radio e i giornali magari, se non c'è di meglio lo citano anche, abbiam detto che questo sindaco Venturi, il suo brutto edificio comunale e i suoi vigili non sono proprio "urbani" ma che noi, non ci ha demoralizzato, noi siam sempre convinte che lui e la sua giunta han fatto proprio una bella "cazzata!" e non può finire così, nel buio e nel silenzio, noi che questa volta eravamo trecentotrentatrè, la prossima volta saremo almeno seicentosessantasei, e se ce ne sarà bisogno anche milletrecentotrentadue e molte di più, torneremo di nuovo a Zola Predosa, nel suo brutto edificio comunale, e anche in provincia, in regione e dove ci vien in mente, perchè più seriamente di come l'ho detta io, in tantissime che è difficile contarci, ribadiremo che non si svendono le conquiste delle donne e sopratutto NO AGLI SCAMBI POLITICI SUL CORPO DELLE DONNE.
Un grande grazie alle due percussioniste con i loro tamburi ed alla Banda Roncati che ci hanno accompagnato con la loro musica in questo lungo pomeriggio al comune di Zola Predosa.
Al prossimo appuntamento, vi chiedo a tutte e tutti di non mancare.
Un abbraccio eleonora.
P.S. chi vuole ulteriori e più serie informazioni può venire alla sala notai giovedì 5 aprile alle 21 dove si continuerà a discutere il da farsi.