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L'autodeterminazione delle donne: un patrimonio che va difeso e arricchito nella condivisione collettiva. Comunicato stampa dell'assemblea di donne tenutasi il 29 marzo a Zola Predosa.
Il coordinamento donne per l'autodeterminazione denuncia la protervia dell'amministrazione di Zola Predosa per averci rifiutato il confronto dopo aver deciso su noi donne, e ribadisce con forza che la manifestazione di ieri, 29 marzo, nella piazza di Zola è solo l'inizio di una lotta per riaffermare chi siamo, decise ad andare avanti. L'occupazione simbolica del municipio di Zola significa per noi riappropriarci di spazi per prendere la parola collettivamente su quella autonomia che le istituzioni vogliono negarci. Il silenzio delle autorità comunali di fronte alle nostre rivendicazioni si esprime anche attraverso il tentativo di negarci il diritto d'assemblea, costringendoci ad un dibattito tenuto alla presenza delle forze dell'ordine, al buio per l'interruzione della corrente elettrica da parte delle stesse. La lotta proseguirà con una manifestazione regionale a Bologna il 18 aprile 2001, che sarà preceduta da una assemblea in Sala dei Notai, indetta per il 5 aprile alle ore 20.30, per il perseguimento dei seguenti obiettivi:
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